
Sito archeologico Abbazia SS. Ilario e Benedetto
L'abbazia dei Santi Ilario e Benedetto fu un importante monastero benedettino collocato ai margini occidentali della laguna di Venezia, in località Malcontenta.
Fiorì tra l'IX e il XIV secolo come diretta dipendenza del doge.
Sant'Ilario fu fondata nell'819 dai monaci di San Servolo (uno dei primi cenacoli lagunari) che si erano insediati presso un'antica cappella grazie a una concessione del doge Angelo Partecipazio e di suo figlio Giustiniano.
L'istituzione veniva a localizzarsi in una zona strategica, posizionandosi tra la terraferma e la Laguna lungo alcune importanti vie d'acqua che collegavano la terraferma al Ducato.
Il doge Vitale Candiano, dopo aver abdicato, si ritirò nell'abbazia di Sant'Ilario.
Nel 1880 vi furono effettuati degli scavi e fu riportata alla luce il pavimento della chiesa del monastero.
La base delle colonne, un sarcofago, alcuni pezzi di mosaico e altri pregevoli reperti furono portati presso il Museo Archeologico di Venezia in Piazza San Marco (dando alle spalle la Basilica di San Marco, l'ingresso all'area dove sono depositati i reperti archeologici dell'Abbazia di Sant'Ilario, si trova sulla sinistra, circa a metà piazza, l'ingresso è libero):
https://archeologicovenezia.cultura.gov.it/
Gli scavi archeologici dell'Università Ca' Foscari di Venezia portano alla luce a Malcontenta una chiesa altomedievale
AGOSTO - SETTEMBRE 2023

Le tombe dei quattro Dogi di Venezia sepolti in Sant'Ilario

L'Abbazia dei Santi Ilario e Benedetto è storicamente considerata il primo vero Pantheon dei dogi di Venezia.
Nei primi secoli del Ducato, prima che le basiliche di San Marco e di San Zaccaria diventassero i luoghi di sepoltura ufficiali, questo importantissimo monastero benedettino ospitò le spoglie di ben quattro dogi e di diversi membri della famiglia reale.
I dogi sepolti nell'abbazia furono:
Angelo Partecipazio (od Ognibene, doge dall'810 al 827). Fu il fondatore dell'abbazia nell'819 e colui che trasferì la sede del potere ducale a Rialto. Volle essere sepolto qui proprio per consolidare il legame dinastico con il monastero.
Giustiniano Partecipazio (doge dall'827 al 829). Figlio e successore di Angelo, co-fondatore del cenobio, famoso per aver avviato la traslazione delle spoglie di San Marco da Alessandria d'Egitto.
Pietro IV Candiano (doge dal 959 al 976). Ebbe un destino tragico: fu ucciso insieme a suo figlio neonato Pietro durante una violenta rivolta popolare che incendiò il Palazzo Ducale. I loro corpi, inizialmente gettati in una macelleria, furono salvati da un cittadino pio e portati segretamente a Sant'Ilario, dove la famiglia Candiano possedeva molti terreni.
Vitale Candiano (doge dal 978 al 979). Governò per soli 14 mesi in un clima di forti tensioni politiche; decise di abdicare per motivi di salute o pressioni politiche, ritirandosi come monaco proprio a Sant'Ilario, dove morì e fu sepolto poco dopo.
Altre notizie storiche sull'Abbazia, si posso trovare nel sito del Museo virtuale di Malcontenta: https://www.mumamuseodimalcontenta.it/sala-11-abbazia-s-ilario/
